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Le Chiese:
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Collegiata |
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Chiesa
di S.Michele |
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Ex
Chiesa dell'Annunziata |
La Collegiata
E'
difficile dire la sorpresa che ognuno prova nel trovarsi
in questa piazzeta della Collegiata! All'imponenza
incombente delle rocce si contrappone uno squarcio di
verde delicatissimo che va crescendo dalla collina
diBelverde alla cima della montagna: alla rugosa cinta
muraria che precipita dalla rocca, fa riscontro il
luminoso biancore della Chiesa Collegiata. Nella
piazzetta della Collegiata c'è un vecchio pozzo in
travertino, di buona lavorazione. La chiesa, piantata
sulla viva roccia, risente dello stile gotico-francescano
bloccandolo in una quadratura romanica. Notevoli, sulla
liscia parete della chiesa, le tre eleganti bifore (manca
la colonnetta centrale) che la illuminano all'interno e
forse ancor di più all'esterno. Intitolata alla
"SS.Trinità" (1200 ca.) era, in origine, ad
una sola navata. Quella laterale, aggiunta nel 1571 venne
arretrata rispetto al corpo centrale in seguito alle
lesioni riportate durante un terremoto. Dalla posizione
delle porte laterali di tipo romanico (chiuse già
anticamente), rialzate rispetto al piano stradale, si
presume che la chiesa sia stata costruita su un edificio
più antico, forse costituito dalla vechcia "Cura di
S.Stefano". Internamente, a sinistra della porta
d'ingresso, si può notare un affresco attribuito al
Pinturicchio, raffigurante la "Madonna
Assunta". Il paesaggio rappresentato sulla parte
bassa è infatti stilisticamente ricollegabile alla
scuola umbra, e collocabile tra la fine del '400 e gli
inizi del '500. Sulla parete sinistra della navata,
dentro a una nicchia, un affresco di "Madonna con
Bambino e un Santo" databile tra il 1400 e il 1500,
mentre un altro affresco cinquecentesco è situato presso
il Fonte battesimale. Lungo le pareti della navata
principale, infine, due tele sei-settecentesche
raffiguranti "S.Carlo Borromeo" e una
"Madonna con Santi".
Chiesa di
S.Michele o Chiesa di S.Angelo
Chiamata,
in epoca remota, di S.Michele Arcangelo al Trivio, la
chiesa venen fondata nel 1155, ma dell'antica struttura
non restano quasi più tracce. Essa ha una facciata non
finita. L'interno manifesta il modo di costruire
secentesco: un buon artigianato locale ha unito alla
cultura classica (archi potenti e a tutto tondo per
sorreggere un tetto a capriate), la fioritura del
barocco, cresciuto altrove, qui appena nascente (archi
laterali). Essa conserva la statua lignea della
"Madonna delle Grazie" che, pur essendo di un
anonimo artigiano, è meritevole di annotazione, sia per
il valore attribuitole dalla tradizione religiosa, sia
per i suoi caratteri stilistici che la fanno collocare
tra il Duecento e il Quattrocento senese. Degna di nota,
inoltre, è la tela dell'ultimo altare della navata di
destra, di stile cinquecentesco, e di probabile fattura
veneta, rafigurante la "Madonna e Santi".
Ex Chiesa ora
Sala dell'Annunziata
Si trova
in P.za Garibaldi, di fronte a Palazzo Vitelli. Era sede
della più potente tra le Confraternite cetonesi capace
di intervenire nei casi di bisoigno, e di cui esiste una
ricca documentazione nell'Archivio Comunale.

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