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Breve storia del Monte Cetona
| I più antichi terreni
della serie stratigrafica del Cetona risalgono a
circa 225 milioni di anni fa. |
L'ambiente
era costiero, lagunare, di acque basse. Dopo
alcune decine di milioni di anni il fondo marino
cominciò ad abbassarsi gradualmente portando
alla formazione di un ambiente aperto e più
profondo. Attorno a 160 milioni di anni fa i
fondali raggiunsero la quota di oltre 3.000
metri.
L'ambiente iniziò a mutare circa 80 milioni di
anni fa quando si ebbero i primi movimenti legati
alla formazione degli Appennini; l'accumulo di
detriti portati dai grandi fiumi provenienti
dalla catena alpina (30 milioni di anni) e
l'importante fase tettonica (10 milioni di anni)
che provocò l'emersione degli Appennini e
l'innalzamento del Cetona, mutarono profondamente
la morfologia del fondo marino. |
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Circa 3 milioni di anni fa
(Pliocene) il Monte Cetona era un'isola
circondata dalle acque e separata dall'Appennino
dalla depressione dell'odierna Val di Chiana. A
metà del crinale attuale, nella zona di
Belverde, si estendeva un piccolo lago costiero
(come testimonia la presenza in alcuni sedimenti
di molluschi di acqua dolce e salmastra).
Il clima era temperato caldo ed il monte
ricoperto da una fitta vegetazione.
Poi le acque si ritirarono gradualmente e la
successione degli eventi geologici e climatici
portò ad un ambiente simile a quello attuale. In
questa fase inizia, sul fianco orientale del
monte, la formazione di estese placche di
travertino (tipo di calcare di colore biancastro
sottilmente stratificato e dall'aspetto poroso)
che fratturandosi hanno causato il crollo e
l'accumulo di enormi blocchi di roccia.
Hanno avuto origine così ripari e cunicoli che
nel loro insieme formano un complesso di gallerie
e di sale sotterranee frequentate dall'uomo nelle
varie epoche preistoriche sia come luoghi di
abitazione, sia per la deposizione dei defunti. |

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